Addiction (anziché tossicodipendenza):
È quella condotta attraverso cui un individuo viene reso schiavo, poiché sottintende la condizione di assenza di libertà tipica delle dipendenze patologiche (Caretti, Di Cesare, 2005)
In particolare, l’abuso è una modalità patologica d’uso di sostanze che determina una compromissione delle proprie attività lavorative, ricorrente esposizione a situazioni fisicamente o legalmente pericolose e continuativo utilizzo nonostante persistenti problematiche sociali e relazionali. Comprende sia l’impiego di sostanze illegali, sia di sostanze legali in modo diverso da quello consentito o prescritto.
La dipendenza presenta la stessa modalità patologica d’utilizzo dell’abuso a cui si aggiungono i tre concetti fondamentali di tolleranza, che indica il bisogno di assumere dosi sempre più elevate della sostanza al fine di produrre l’effetto ottenuto originariamente con dosi minori; astinenza, cioè lo stato di adattamento fisiologico alla sostanza che si manifesta con la sindrome astinenziale e con l’assunzione della sostanza al fine di attenuare o evitare i sintomi astinenziali; gestione del tempo, in gran quantità impiegato nel procurarsi, assumere e smaltire la sostanza.
Sia l’abuso che la dipendenza si possono presentare per: cocaina, eroina, cannabis, amfetamine, allucinogeni, sostanze inalanti, sedativi ipnotici e ansiolitici, antidolorifici, fenciclidina, anabolizzanti, caffeina, nicotina.
Alcolopatie
La dipendenza da alcol (Alcolismo o Etilismo) è caratterizzata dall’impossibilità di smettere di bere anche quando la persona si rende conto che quella sostanza (l’alcol etilico contenuto in tutte le bevande alcoliche) crea gravi problemi. Una persona che ha sviluppato la dipendenza, diventa schiava dell’alcol e non riesce più a controllarlo. Se all’inizio pensava di poter smettere quando voleva e di poter gestire l’alcol a suo piacimento, col tempo si rende conto che la sola forza di volontà non basta. A questo punto è l’alcol che controlla la persona e non viceversa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha già da molti anni riconosciuto l’alcoldipendenza come una vera e propria malattia che, a un certo punto del processo di alcolizzazione, aggira la consapevolezza e la volontà di una persona, spingendola a bere al di là di ogni logica, contro il suo stesso interesse, con modalità quasi automatiche. L’alcoldipendenza è stata inserita ufficialmente nei manuali diagnostici e statistici delle più prestigiose associazioni mediche e psichiatriche (ad esempio l’ICD9 o il DSM (Diagnostic and Statistic Manual) della American Psychiatric Association).
GAP (Gioco d’azzardo patologico)
Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è un disturbo da tempo conosciuto, catalogato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) e perciò considerato una vera e propria patologia psichiatrica. Il Manuela Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, il DSM 5, definisce il Gioco d’Azzardo Patologico come il persistente e ricorrente comportamento problematico di gioco d’azzardo che comporta difficoltà o disagio clinicamente significativi.
La Comunità terapeutica Crest di Cuveglio ha attivato al proprio interno un modulo specialistico per il trattamento del GAP.
Approfondimenti
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